1° giornata di 10 nodi, i festival d'autunno a Cagliari

Al via 10 nodi, rete di co-working attraverso il coordinamento dei festival e delle attività dei soggetti culturali coinvolti

21 SETTEMBRE
Sardegna Teatro/ Ietm
Teatro Massimo dalle ore 10.00


EDUCATE FOR TOMORROW
satellite meeting IETM
Direttori artistici, coordinatori e Manager di Accademie artistiche e Università, docenti e artisti che operano in diversi campi provenienti dal Nord Europa, dal Medio Oriente e dal Nord Africa si riuniranno per discutere e riflettere sullo stato della formazione artistica, proporre nuovi modelli e creare una rete di scambio finalizzata alla realizzazione della Mediterranean Creative Academy.

 

21 SETTEMBRE ore 21.00
Sardegna Teatro/Akroama
Teatro Massimo Sala M2

Come sto
di Batisfera Teatro

Regia e Drammaturgia di Angelo Trofa
Con Valentina Fadda e Angelo Trofa
Scenografia Sabrina Cuccu
Costumi Sabrina Cuccu e Adriana Geraldo
Attrezzeria Simona Passi
co-produzione Akroama - Sardegna Teatro

Quotidianamente siamo assediati dalla domanda “Come stai?”.
Una gentilezza di circostanza, una domanda affettuosa o semplicemente una mera formalità che lascia aperto un problema profondo: come sto?
Sto bene, sto male, abbastanza bene, abbastanza male.
La domanda è troppo banale per rispondere con tutta la complessità necessaria o è troppo complessa per rispondere con tutta la semplicità necessaria.
Come sto è un dialogo sconnesso, un fiume di parole dove stati d’animo, sensazioni, eventi e accidenti concorrono a dare risposta alla domanda “Come stai?”. 
Mille risposte possibili, tutte insieme, mescolate, in contraddizione.
Un quadretto assurdo e definitivo, un fluire di parole per definirsi almeno per un attimo, per recintare temporaneamente il caos dilagante, tutto quel rumore che concorre a rendere difficile la risposta all’eterna domanda “Come sto?”

 

21 SETTEMBRE ore 19.00
Sardegna Teatro/Teatropersona
Teatro Massimo sala M1

Macbettu
tratto dal Macbeth di William Shakespeare
di |Alessandro Serra

con |Fulvio Accogli, Andrea Bartolomeo, Leonardo Capuano, Giovanni Carroni, Maurizio Giordo, Stefano Mereu, Felice Montervino, Leonardo Tomasi
traduzione in sardo e consulenza linguistica| Giovanni Carroni
collaborazione ai movimenti di scena | Chiara Michelini
regia, scene, luci, costumi|Alessandro Serra
foto Antonio Baldino
produzione | Sardegna Teatro e Teatro Persona
Con il sostegno di | Regione Toscana Sistema regionale dello spettacolo dal vivo

Profonda saggezza racchiusa nelle fiabe sui desideri. Il pescatore che vuol essere signore, poi re, imperatore, poi papa, poi Dio… e si ritrova pescatore. Il sublime di questa fiaba è che è sua moglie a spingerlo. La lezione è questa: l’ambizione è illimitata, mentre le possibilità reali non lo sono mai; nell’oltrepassarle si cade. (Simone Weil)

Il Macbeth di Shakespeare recitato in sardo e, come nella più pura tradizione elisabettiana, interpretato da soli uomini. Questo il progetto di Alessandro Serra, regista e fondatore della compagnia Teatropersona. L’idea nasce nel corso di un reportage fotografico tra i carnevali della Barbagia. I suoni cupi prodotti da campanacci e antichi strumenti, le pelli di animali, le corna, il sughero. La potenza dei gesti e della voce, la confidenza con Dioniso e al contempo l’incredibile precisione formale nelle danze e nei canti. Le fosche maschere e poi il sangue, il vino rosso, le forze della natura domate dall’uomo. Ma soprattutto il buio inverno. Sorprendenti le analogie tra il capolavoro shakespeariano e i tipi e le maschere della Sardegna.

La lingua sarda non limita la fruizione ma trasforma in canto ciò che in italiano rischierebbe di scadere in letteratura.
Uno spazio scenico vuoto, attraversato dai corpi degli attori che disegnano luoghi ed evocano presenze. Pietre, terra, ferro, sangue, positure di guerriero, residui di antiche civiltà nuragiche. Materia che non veicola significati, ma forze primordiali che agiscono su chi le riceve.

 

21 SETTEMBRE
Signal Festival
Sala La Fucina – Vetreria H. 19.00
Inaugurazione 11° edizione Signal Festival

H. 20:00
Modular’n’Synth - A cura di Garage della Musica
Il Modular'n'Synth si propone come un incontro tra Modularisti e appassionati di sintesi, sintetizzatori e musica elettronica. Saranno presentati dei sintetizzatori modulari Eurorack, il micro sintetizzatore modulare NS1, il Moog werkstatt 01, il Moog mother 32 e la TouchBoard.

H. 20:30
Opening e Inaugurazione installazione ONDE CORTE (geografie possibili)
Concept, tecnica, video e musica: Alessandro Olla - Progettazione/Arduino: Stefano Cocco
ONDE CORTE è  un’ installazione  interattiva che  utilizza  registrazioni A/V realizzate  in località  geograficamente  lontane fra loro. Il soggetto  delle  riprese  è una radio ad onde corte  che trasmette musiche, voci o rumori  che  entrano  in  contrasto  con  il  panorama  visivo, decontestualizzandolo o espandendolo. L'installazione propone una riflessione nata dal desiderio di abbattere i confini geografici e sperimentare il territorio secondo differenti prospettive e suggestioni emotive.

H. 21:00
SLOW MOTION – Concerto per quartetto di percussioni
Modular Quartet: Francesco Ciminiello, Roberto Migoni, Marco Caredda, Andrea Desogus
La matericità sonora degli strumenti a percussione si incontra con i suoni di Steve Reich, che obbligano ad una partecipazione attiva chi se ne trova immerso.  Le suggestioni sonore si fondono con i segni visivi degli esecutori, in un mondo di impalpabili astrazioni, di contorni che vibrano, di equilibri che si spezzano e si trasformano man mano che li si ascolta. Modular è un insieme mutante che cerca la propria cifra sonora attraverso la percussione.

H. 22:00
PERCORSI E PRE/TESTI NELLA MUSICA SUFI OTTOMANA
Ensemble Marâghî: S.Albarello (qanûn), G. De Zorzi (flauto ney), F. Tricomi (daf, zarb), E. Wiltsch Barberio (live electronics)
La musica classica ottomana è riconoscibile fra le musiche del mondo islamico per la sua connessione con il sufismo e con la sua peculiare pratica spirituale. L’ascolto di musica e/o poesia, assurge a “concerto spirituale”, in forma più o meno ritualizzata, e diviene un elemento centrale nell’itinerario di affinamento interiore dell’uomo. L’Ensemble Marâghî si unisce qui a Emanuele Wiltsch Barberio (live electronics), musicista capace di intervenire in tempo reale sulle musiche tradizionali.

H. 23:00
BLINDED BY THE DUST – Performance per Onde Martenot e live electronics
Onde Martenot: Nadia Ratsimandresy / Nicolas Thirion: live electronics
Nadia  Ratsimandresy suona l'Onde  Martenot. Nicolas  Thirion una  console  in  feedback,  preparata per creare un ciclo nella circolazione del segnale. Blinded by the dust, è una musica dell’istante, improvvisata, che flirta con l’elettronica astratta, si ispira ai Pan Sonic, ai beat di JeffMills. Talvolta invece le melodie appaiono e si sviluppano  su tappeti rumoristi. Tutto è come nel titolo, Blinded by the dust, come un paesaggio  dopo la tempesta o un  temporale nella DeathValley.

21 SETTEMBRE
Tuttestorie in collaborazione con Camù
EXMA dalle ore 10.00
LOVE FROM BOY, IN VOLO FRA I LIBRI DI ROALD DAHL

Chi è l'autore di libri come “Il GGG”, “Matilde”, “Gli Sporcelli” e “La Fabbrica di Cioccolato”? Roald Dahl ! Uno dei più grandi scrittori per ragazzi di tutti i tempi, nato il 13 settembre di cento anni fa.
Il Festival Tuttestorie festeggia il compleanno di Roald Dahl con una mostra inedita e originale.
Roald Dahl ha avuto la capacità di conoscere e interpretare il mondo dell'infanzia come nessun altro scrivendo storie che hanno rivoluzionato il mondo della letteratura.  Il suo uso creativo del linguaggio, i suoi personaggi memorabili e la sua stessa vicenda biografica sono il punto di partenza per un avventuroso viaggio alla scoperta della sua vita e dei suoi libri.  LOVE FROM BOY è un percorso fra esperienze interattive e installazioni da scoprire, un'occasione per conoscere un inventore di storie eccezionale.
A cura di Emanuele Ortu e Marco Peri.
Allestimenti: Revolvèr
Grafica: Christian Tassi

Foto di copertina: Dietrich Steinmetz