2° giornata 10 nodi, i festival d’autunno a Cagliari

10 nodi: rete di co-working attraverso il coordinamento dei festival e delle attività dei soggetti culturali coinvolti

22/24 SETTEMBRE ore 10.00
Sardegna Teatro/ Ietm

Teatro Massimo
EDUCATE FOR TOMORROW
satellite meeting IETM
Direttori artistici, coordinatori e Manager di Accademie artistiche e Università, docenti e
artisti che operano in diversi campi provenienti dal Nord Europa, dal Medio Oriente e dal
Nord Africa si riuniranno per discutere e riflettere sullo stato della formazione artistica,
proporre nuovi modelli e creare una rete di scambio finalizzata alla realizzazione della
Mediterranean Creative Academy.

22 SETTEMBRE
Tuttestorie
in collaborazione con Camù
EXMA dalle ore 10.00
LOVE FROM BOY, IN VOLO FRA I LIBRI DI ROALD DAHL

Chi è l'autore di libri come “Il GGG”, “Matilde”, “Gli Sporcelli” e “La Fabbrica di Cioccolato”? Roald Dahl ! Uno dei più grandi scrittori per ragazzi di tutti i tempi, nato il 13 settembre di cento anni fa.
Il Festival Tuttestorie festeggia il compleanno di Roald Dahl con una mostra inedita e originale.
Roald Dahl ha avuto la capacità di conoscere e interpretare il mondo dell'infanzia come nessun altro scrivendo storie che hanno rivoluzionato il mondo della letteratura.  Il suo uso creativo del linguaggio, i suoi personaggi memorabili e la sua stessa vicenda biografica sono il punto di partenza per un avventuroso viaggio alla scoperta della sua vita e dei suoi libri.  LOVE FROM BOY è un percorso fra esperienze interattive e installazioni da scoprire, un'occasione per conoscere un inventore di storie eccezionale.
A cura di Emanuele Ortu e Marco Peri.
Allestimenti: Revolvèr
Grafica: Christian Tassi

22 SETTEMBRE ore 11.00
Spaziodanza
La Fucina @La Vetreria
Conferenza stampa di presentazione del programma di Autunno Danza 2016

22 SETTEMBRE ore 19.00
Sardegna Teatro/Akroama
Teatro Massimo Sala M2

Come sto
di Batisfera Teatro

Regia e Drammaturgia di Angelo Trofa
Con Valentina Fadda e Angelo Trofa
Scenografia Sabrina Cuccu
Costumi Sabrina Cuccu e Adriana Geraldo
Attrezzeria Simona Passi
co-produzione Akroama - Sardegna Teatro

Quotidianamente siamo assediati dalla domanda “Come stai?”.
Una gentilezza di circostanza, una domanda affettuosa o semplicemente una mera formalità che lascia aperto un problema profondo: come sto?
Sto bene, sto male, abbastanza bene, abbastanza male.
La domanda è troppo banale per rispondere con tutta la complessità necessaria o è troppo complessa per rispondere con tutta la semplicità necessaria.
Come sto è un dialogo sconnesso, un fiume di parole dove stati d’animo, sensazioni, eventi e accidenti concorrono a dare risposta alla domanda “Come stai?”. 
Mille risposte possibili, tutte insieme, mescolate, in contraddizione.
Un quadretto assurdo e definitivo, un fluire di parole per definirsi almeno per un attimo, per recintare temporaneamente il caos dilagante, tutto quel rumore che concorre a rendere difficile la risposta all’eterna domanda “Come sto?”

22 SETTEMBRE ORE 19.00
Éntula in collaborazione con Agenzia letteraria Kalama, libreria MieleAmaro e hotel Regina Margherita.
Hotel regina Margherita

Roberto Delogu a piede lìberos

L’amore come le meduse, ambientato in una piccola isola della Sardegna, questo romanzo ci racconta una storia semplice e bellissima: l’amore che ci cambia la vita, l’amore che riempie gli spazi lasciati vuoti dal nostro passato.

Roberto Delogu (Cagliari, 1967). Quando non è sottacqua continua a fare l’avvocato. Con Hacca ha già pubblicato L’anno di vento e sabbia.

 

22 SETTEMBRE ore 21.00
Sardegna Teatro/Teatropersona
Teatro Massimo sala M1

Macbettu
tratto dal Macbeth di William Shakespeare
di |Alessandro Serra

con |Fulvio Accogli, Andrea Bartolomeo, Leonardo Capuano, Giovanni Carroni, Maurizio Giordo, Stefano Mereu, Felice Montervino, Leonardo Tomasi
traduzione in sardo e consulenza linguistica| Giovanni Carroni
collaborazione ai movimenti di scena | Chiara Michelini
regia, scene, luci, costumi|Alessandro Serra
foto Antonio Baldino
produzione | Sardegna Teatro e Teatro Persona
Con il sostegno di | Regione Toscana Sistema regionale dello spettacolo dal vivo

Profonda saggezza racchiusa nelle fiabe sui desideri. Il pescatore che vuol essere signore, poi re, imperatore, poi papa, poi Dio… e si ritrova pescatore. Il sublime di questa fiaba è che è sua moglie a spingerlo. La lezione è questa: l’ambizione è illimitata, mentre le possibilità reali non lo sono mai; nell’oltrepassarle si cade. (Simone Weil)

Il Macbeth di Shakespeare recitato in sardo e, come nella più pura tradizione elisabettiana, interpretato da soli uomini. Questo il progetto di Alessandro Serra, regista e fondatore della compagnia Teatropersona. L’idea nasce nel corso di un reportage fotografico tra i carnevali della Barbagia. I suoni cupi prodotti da campanacci e antichi strumenti, le pelli di animali, le corna, il sughero. La potenza dei gesti e della voce, la confidenza con Dioniso e al contempo l’incredibile precisione formale nelle danze e nei canti. Le fosche maschere e poi il sangue, il vino rosso, le forze della natura domate dall’uomo. Ma soprattutto il buio inverno. Sorprendenti le analogie tra il capolavoro shakespeariano e i tipi e le maschere della Sardegna.

La lingua sarda non limita la fruizione ma trasforma in canto ciò che in italiano rischierebbe di scadere in letteratura.
Uno spazio scenico vuoto, attraversato dai corpi degli attori che disegnano luoghi ed evocano presenze. Pietre, terra, ferro, sangue, positure di guerriero, residui di antiche civiltà nuragiche. Materia che non veicola significati, ma forze primordiali che agiscono su chi le riceve.

22 SETTEMBRE
Signal Festival
Sala La Fucina – Vetreria

H. 20:00
Modular’n’Synth
(A cura di Garage della Musica)

H. 21:00
COSMOGONIA SEMPLICE
– Prod. Spaziodanza
Danza: Valeria Ramo; Contrabbasso: Adriano Orrù
Regia: Momi Falchi/ Allestimento scenico: Tore Muroni
Dal caos primigenio, in cui gli elementi sono confusi, all’ordine del cosmo. Non un progressivo mutamento ma un cerchio in cui l’inizio coincide con la fine, perpetuandosi ininterrottamente. Gli opposti coincidono, in una splendida armonia. Le percezioni del sé intersecano la manifestazione del reale naturale, con la semplicità di un circolare ritmo ipnotico. Nel fluire degli asana, senza interruzioni di tempo, un corpo trasforma se stesso e lo spazio che lo contiene.

H. 22:00
EBRO
– Performance per clarinetto preparato e live electronics
Clarinetto preparato e live electronics: Miquel Angel Marin Ribes
Un’ azione musicale a partire dal tema del vino e dell’ ubriachezza.
Voi dite, amici, che non si discute sui gusti e sui sapori? Ma tutta la vita è un diverbio sui gusti e sui sapori! (F.Nietzche).  Il vino osservato attraverso gli oggetti e le parole che lo “toccano da vicino”. Cosa nascondono gli oggetti con cui si produce? Che gusto hanno le parole e la musica? L’ubriachezza è una messa in discussione giocosa dell’evento musicale. Un clarinetto preparato per esplorare differenti modi di relazionarsi col suono e la musica, in un luogo  e un istante determinati.