3° giornata 10 nodi, i festival d’autunno a Cagliari

10 nodi: rete di co-working attraverso il coordinamento dei festival e delle attività dei soggetti culturali coinvolti

23 SETTEMBRE ore 10.00
Sardegna Teatro/ Ietm

Teatro Massimo
EDUCATE FOR TOMORROW
satellite meeting IETM
Direttori artistici, coordinatori e Manager di Accademie artistiche e Università, docenti e
artisti che operano in diversi campi provenienti dal Nord Europa, dal Medio Oriente e dal
Nord Africa si riuniranno per discutere e riflettere sullo stato della formazione artistica,
proporre nuovi modelli e creare una rete di scambio finalizzata alla realizzazione della
Mediterranean Creative Academy.

23 SETTEMBRE
Tuttestorie in collaborazione con Camù
EXMA dalle ore 10.00
LOVE FROM BOY, IN VOLO FRA I LIBRI DI ROALD DAHL

Chi è l'autore di libri come “Il GGG”, “Matilde”, “Gli Sporcelli” e “La Fabbrica di Cioccolato”? Roald Dahl ! Uno dei più grandi scrittori per ragazzi di tutti i tempi, nato il 13 settembre di cento anni fa.
Il Festival Tuttestorie festeggia il compleanno di Roald Dahl con una mostra inedita e originale.
Roald Dahl ha avuto la capacità di conoscere e interpretare il mondo dell'infanzia come nessun altro scrivendo storie che hanno rivoluzionato il mondo della letteratura.  Il suo uso creativo del linguaggio, i suoi personaggi memorabili e la sua stessa vicenda biografica sono il punto di partenza per un avventuroso viaggio alla scoperta della sua vita e dei suoi libri.  LOVE FROM BOY è un percorso fra esperienze interattive e installazioni da scoprire, un'occasione per conoscere un inventore di storie eccezionale.
A cura di Emanuele Ortu e Marco Peri.
Allestimenti: Revolvèr
Grafica: Christian Tassi

23 SETTEMBRE ore 19.00
Sardegna Teatro
Teatro Massimo sala M2

Nord-NordOvest
di Meridiano Zero

Regia: Marco Sanna
di e con: Marco Sanna, Francesca Ventriglia, Maria Luisa Usai, Felice Montervino
Scene e costumi: Sabrina Cuccu
Luci: Valerio Contini
Rumori: Luca Spanu
video: Nicola Di Mille
foto: Alessandro Cani
produzione Sardegna teatro

Nord NordOvest è un titolo provvisorio, un prestesto di ragionamento a partire da un'area geografica  che  su quest'isola ci ha visto nascere, crescere e scappare, tornare e maledire. Non è un lavoro su un territorio, non ne indaga gli usi ne i costumi. Non si relaziona alla tradizione ma la rifiuta tutta intera, in tutte le sue forme e le sue tecniche. La tradizione morta nella quotidianità del comportamento, ci obbliga ad una elaborazione del lutto, che è il solo spazio che la tradizione può permettersi oggi. Non abbiamo fatto in tempo ad onorarla, per limite anagrafico, non possiamo dunque tradirla fino in fondo, non sarebbe giusto, non possiamo permettercelo. Possiamo solo scavare le ceneri e provare a trarne dei divinamenti dei labili consigli. Facciamo parte di generazioni che hanno visto solo gli strascichi di effetti senza conoscere a fondo le cause. Non abbiamo conosciuto Barba ne Grotowski ma solo i Barbiani e i Grotowskiani, dunque abbiamo visto la decomposizione senza conoscere il corpo vivo.

Affronteremo la tematica del conflitto generazionale vissuto sia come individui(incontro e scontro con il presente il passato e il futuro della singola personale intima esistenza), sia come artisti nei confronti della tradizione teatrale e di tutti i suoi movimenti, i suoi limiti e le sue gabbie. Sarà una battaglia contro il "vecchio che non muore".

Ci osserveremo nel nostro eterno conflitto con i tempi dell’esistenza, il nostro essere attori in eterno conflitto con i tempi della scena. Il lavoro avrà un senso verticale e diacronico, partire dal passato per arrivare al presente. Un cammino a ritroso che dall'anzianità, giunge alla giovinezza per approdare, speriamo, a un senso della ricerca al di là del tempo ordinario, non più vincolata dai concetti di passato e presente. Sarà un lavoro di grande rispetto, nonostante tutto, nonostante la rabbia, poichè il mito della modernità a tutti i costi è il più pericoloso, ignorante e arrogante fra tutti i miti.

23 SETTEMBRE
Ticonzero
Signal Festival
Sala La Fucina – Vetreria

H. 20:00
Modular’n’Synth (A cura di Garage della Musica)
Il Modular'n'Synth si propone come un incontro tra Modularisti e appassionati di sintesi, sintetizzatori e musica elettronica. Saranno presentati dei sintetizzatori modulari Eurorack, il micro sintetizzatore modulare NS1, il Moog werkstatt 01, il Moog mother 32 e la TouchBoard.

H. 21:00
8 TRIGRAMMI- Performance per acquofono e tromba
Acquofono Micronecta: Patxi Valera / Tromba, effetti elettronici: Pope
L'Acquofono, è uno  strumento musicale in cui gli impatti ciclici delle gocce inviano segnali a diversi strumenti elettronici, permettendo di produrre un'ampia varietà suoni. L'Acquofono, i cui suoni si raggruppano all'interno degli 8 elementi considerati nel' I Ching, ricreano la ricchezza poliritmica della natura, e ripropongono la dinamica di creazione-ricreazione del moto continuo dell'Universo. Con la tromba di Pope la macchina e l'uomo si uniscono sotto la pioggia digitale improvvisata.

H. 22:00
ARGIA/101 Metamorfosi di un rito
Voce e oggetti: Clara Murtas / Violoncello oggetti ed elettronica: Stella Veloce
Ispirandosi ai rituali dell’Argia, Clara Murtas e Stella Veloce  sviluppano un percorso fascinatorio fattodi parole, melodie, suoni e ritmi:  puro distillato sonoro di un rito apparentemente scomparso. Nella Performance il rito appare quindi in relazione dialettica con una pratica teatrale e musicale contemporanea e filtrato attraverso la domanda:  “In che forme esiste ancora il rito di guarigione nella vita di un giovane europeo della generazione Y?”

H. 23:00
SPACE MEMORY
– A/V performance
Computer e dispositivi elettroacustici: Fabrizio Casti, Roberto Zanata
Tutto è immerso in uno spazio sensibile, dove i piani scivolano, i contorni vibrano, i corpi sembrano sfumare, in uno spazio che si riforma mentre lo si ascolta, lo si sguarda, lo si annusa, lo si tocca. Come dire di questi suoni che respirano, che ansimano? Di questo spazio senza peso, senza forza, senza ombra? Come ci si muove dentro, ci si sposta, si diventa parte attiva nella stratificazione di questo spazio, invadendolo di naturalezza e consequenzialità.