Nord-NordOvest

 

Gesti ripetuti che si svuotano di significato, ma lasciano spazio a una surreale riflessione sulla tradizione del Teatro, filosofica e profonda ma al tempo stesso ironica e beffarda.

23 SETTEMBRE ore 19.00
24 SETTEMBRE ore 21.00

Sardegna Teatro
Teatro Massimo sala M2

Nord-NordOvest
di Meridiano Zero


Regia: Marco Sanna
di e con: Marco Sanna, Francesca Ventriglia, Maria Luisa Usai, Felice Montervino
Scene e costumi: Sabrina Cuccu
Luci: Valerio Contini
Rumori: Luca Spanu
video: Nicola Di Mille
foto: Alessandro Cani
produzione Sardegna teatro

 
 
 
 

Showreel foto

 

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Nord NordOvest è un titolo provvisorio, un prestesto di ragionamento a partire da un'area geografica  che  su quest'isola ci ha visto nascere, crescere e scappare, tornare e maledire. Non è un lavoro su un territorio, non ne indaga gli usi ne i costumi. Non si relaziona alla tradizione ma la rifiuta tutta intera, in tutte le sue forme e le sue tecniche. La tradizione morta nella quotidianità del comportamento, ci obbliga ad una elaborazione del lutto, che è il solo spazio che la tradizione può permettersi oggi. Non abbiamo fatto in tempo ad onorarla, per limite anagrafico, non possiamo dunque tradirla fino in fondo, non sarebbe giusto, non possiamo permettercelo. Possiamo solo scavare le ceneri e provare a trarne dei divinamenti dei labili consigli. Facciamo parte di generazioni che hanno visto solo gli strascichi di effetti senza conoscere a fondo le cause. Non abbiamo conosciuto Barba ne Grotowski ma solo i Barbiani e i Grotowskiani, dunque abbiamo visto la decomposizione senza conoscere il corpo vivo.

 
 

Affronteremo la tematica del conflitto generazionale vissuto sia come individui(incontro e scontro con il presente il passato e il futuro della singola personale intima esistenza), sia come artisti nei confronti della tradizione teatrale e di tutti i suoi movimenti, i suoi limiti e le sue gabbie. Sarà una battaglia contro il "vecchio che non muore".

 

Ci osserveremo nel nostro eterno conflitto con i tempi dell’esistenza, il nostro essere attori in eterno conflitto con i tempi della scena. Il lavoro avrà un senso verticale e diacronico, partire dal passato per arrivare al presente. Un cammino a ritroso che dall'anzianità, giunge alla giovinezza per approdare, speriamo, a un senso della ricerca al di là del tempo ordinario, non più vincolata dai concetti di passato e presente. Sarà un lavoro di grande rispetto, nonostante tutto, nonostante la rabbia, poichè il mito della modernità a tutti i costi è il più pericoloso, ignorante e arrogante fra tutti i miti.

 

North-Northwest is a provisional title, a pretext for reflecting upon the death of tradition starting from a geographical area, this island. Tradition has been rejected it in its entirety, in all its forms and techniques. The dead tradition presence in everyday behavior forces us to mourning, this is the only space left to it . We had not time to honor tradition, we are too young, so we do not betray her. We can only dig up the ashes and try to reap weak advices from it. We are part of a generation who has only seen the effects without knowing the causes. 

 
We will deal with generational conflict experienced both as individuals (encounter and confrontation with the past present and future of the single intimate personal existence), and as artists against the theatrical tradition and all its movements, its limits and its cages. 
 

 

 
Organizzatore: 
Sardegna Teatro
Data: 
Venerdì, 23 Settembre, 2016 - 19:00 to Sabato, 24 Settembre, 2016 - 23:00
http://www.sardegnateatro.it/